Intervento

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P.T.A. (progressive tibial alignment) > Leggi le specifiche

La tecnica chirurgica del P.T.A. prevede l’utilizzo di una guida a riferimento articolare che rende non essenziale l’utilizzo di radiazioni a vantaggio del malato e del personale sanitario.

Il fissatore viene collocato medialmente, cioè a destra per l’arto sinistro e a sinistra per l’arto destro. Tramite la guida si inserisce un filo di Kirschner a livello della rima articolare da utilizzare come riferimento (Foto 1).

Sempre tramite l’ausilio della guida si infigge una delle due viti prossimali, dopo una delle due distali, quindi le altre due senza un ordine preferenziale. Le due viti sulla tibia subito sotto l’articolazione risulteranno parallele e orizzontali, mentre altre due parallele verticali sulla parte diafisaria della tibia (Foto 2).

Attraverso un’incisione mediale di 3cm, si scopre la tibia con minimo scollamento dei tendini flessori e del legamento collaterale. Con l’uso di scalpelli di larghezza decrescente si indebolisce l’osso stando attenti a rompere tutte le corticali eccetto quella laterale fin tanto che non si accerti che la forza esercitata dalle viti non possa allargare la rima dell’osteotomia (Foto 3).

Quindi si monta il corpo del fissatore sulle viti e si stringono i morsetti (Foto 4).

L’intervento finisce in 30 minuti compresa l’artroscopia iniziale.

Quasi sempre l’anestesia è riferita al solo arto da operare ed è completata da trattamento farmacologico del controllo del dolore postoperatorio.

Dopo la documentazione radiografica della buona posizione dell’impianto il malato può muovere l’arto e mettersi in piedi con stampelle.

Due giorni dopo l’intervento è possibile la dimissione.