Indicazioni

> quali sono i sintomi

Le indicazioni alll’osteotomia di tibia sono le fasi precoci dell’artrosi mediale del ginocchio. Il paziente lamenta dolore a riposo e sotto sforzo sulla parte mediale, prima saltuario e poi duraturo, accompagnato da un modesto versamento.

L’esame clinico rileva un variabile varismo più visibile da dietro, un ingrossamento del ginocchio nella rima articolare mediale dove la pressione è molto dolorosa.

L’esame radiografico deve includere oltre alle proiezioni sotto carico, la speciale proiezione di Rosenberg. Da essa risulta un restringimento dell’interlinea mediale ed una sclerosi ossea subcondrale ben diversi dalla parte laterale dello stesso ginocchio o dall’altro ginocchio, se sano.

Anche la R.M.N. mostra l’interessamento cartilagineo ed osseo oltre che la rottura degenerativa del menisco mediale.

Molto spesso l’attenzione del paziente è interamente rivolta alla lesione meniscale trascurando il più temibile danno cartilagineo.

E’ compito dello specialista spiegare realisticamente la situazione per non creare pericolose aspettative. Per questo è molto importante sottolineare la differenza tra un’artrosi (comunque peggiorativa) ed una isolata rottura meniscale. Quest’ultima, non accompagnata dal danno cartilagineo e dal varismo, può essere trattata artroscopicamente con notevole vantaggio per molti anni.

Sicuramente l’artroscopia è l’esame di scelta per una diagnosi puntuale e precisa dell’artrosi. Solitamente viene eseguita all’inizio dell’intervento di osteotomia e ne costituisce una parte preliminare essenziale. L’artroscopia ha il compito di accertare visivamente il danno anatomico mediale, escludere un danno femoro-rotuleo o laterale importante (in questi casi il beneficio dell’osteotomia sarebbe troppo limitato) ed eseguire una pulizia meniscale ed un abbondante lavaggio articolare.